Modello in Architettura

Modello: schema teorico elaborato in diverse sienze e discipline per rappresentare gli elementi fondamentali di uno o più fenomeni

Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana, Bologna 1970

1) Modelli decisionali

“La parola tipo non rappresenta tanto l’immagine di una cosa da copiarsi o daimitarsi perfettamente quanto l’idea di un elemento che deve esso stesso servire di regola al modello... Il modello inteso secondo l’esecuzione pratica dell’arte, è un oggetto che si deve ripetere tal quale è; il tipo è, per contrario, un oggetto secondo il quale ognuno può concepire delle opere che non si assomiglieranno punto tra loro. Tutto è preciso e dato nel modello; tutto è più o meno vago nel tipo”.

Quatremère de Quincy, « Dictionnaire d'architecture » dell' Encyclopédie méthodique, Parigi, 1788/1825

Nella ricerca illuminista questa era la definizione entro cui ci si muoveva e il tipo costituiva l'elemento decisionale per eccellenza, un abaco etro cui operare l'orientamento progettuale. 

a) Lo standard

A questo sistema è seguita la ricerca razionalista analitica (Alexander Klein) basata sulle dimensioni umane, sull'ergonomia, sulle necessità proprie, minime e certe che potevano essere standardizzate e raccolte in un manuale che costituiva la bussola del progettista.

b) prestazionale

Negli anni '60 del novecento il matematico e architetto Christopher Alexander indaga e approfondisce i requisiti funzionali fino al maggiore dettaglio possibile costituendo così un modello di tipo prestazionale con una ramificazione di possibilità, si valuta l'aspetto prestazionale che si vuole ottenere e attraverso le prime applicazione di tecnologia informatica si utilizzano i computer in temini consultivi per identificare la condi

c) strutturale

Il modello strutturalista prende il via dal filosofo Levi-Strauss,  la proposta qui era orientata secondo una gerarchia delle scelte di cui alcune erano cardini fissie altre formavano varianti delle forme e delle organizzazioni.

2) Modelli informatici

a) spreadsheet

Il foglio elettronico è principalmente una tabella a doppia entrata in cui le celle posso essere collegate reciprocamente da formule e riferimenti, in tal modo è possibile derivare una quantità di dati correlati a pochi parametri di base purchè sia mantenuta una coerenza delle entità strutturate all'interno. Il vantaggio palese è che risulta possiile verificare una quantità di variazioni alterando solo pochi elementi primari. L'implicazione cognitiva è un ragionamento del tipo what...if vale a dire pensare per possibilità e indagare il sistema per verificare quali risposte può restituire, si può quindi determinare quale scelta sia la migliore.

Questo sistema mostra la sua vera potenzialità quando è associatio a informazioni di ordine territoriale quali i GIS (Geographical Information System) i quali sono in grado di incorporare notevoli quantità di informazione a carattere eterogeneo connessi con entità fisiche georeferenziate, è possibile cioè connettere informazioni di costi, dimensioni etc. relativamente ad ambienti e parti del fabbricato.

b) expert system

Questo sistema permette di utilizzare sistemi deduttivi basati su esperienza codificata principalemente attraverso tre strategie: la prima di tipo deterministico permette di trovare la soluzione migliore tra un set di possibilità distributive e strutturali. Il secondo è di tipo generativo e permette di creare forme complesse attraverso algoritmi che articolano gli elementi costitutivi la geometria. Il terzo è di tipo specialistico e prestazionale che propone soluzioni su ambiti specifici quali i problemi sismici, ambientali, strutturali, illuminotecnici.

c) strutture gerarchiche

Questo è un sistema a "scatole cinesi" o per meglio dire di elementi serializzati e prototipici organizzati, per capire questo concetto è opportuno specificare il funzionamento di tre caegorie fondamentali:

 c.1) primitive: sono oggetti tridimensionali creati in CAD, geometrie che costituiscono gli elementi base ad esempio lastre di vetro o infissi

 c.3) object: sono composizioni di primitive costituendo elementi più complessi

 c.2) istance: sono le ricorrenze degli oggetti

L'aspetto fondamentale è che modificando la singola primitive tutti gli oggetti che sono basati su di essa vengono simultanemente modificati, allo stesso modo tutte le istanze degli oggetti vengono modificate allorquando l'oggetto base subisce alterazioni. In questo modo la gestione di un progetto viene radicalmente semplificata rispettivamente agli elementi seriali e alle loro varianti ed è possibile correlare informazioni economiche e di altro ordine agli oggetti costituenti il progetto, parliamo qui in particolare del sistema BIM (Building Information Model).

Tale metodo risulta EFFICIENTE in quanto immagazzina i dati una sola volta per ichiamarli in molteplici istanze, semantico in quanto lavora su entità nominabili e descrivibili, dinamico in quanto le variazioni locali si ripercuotono istantaneamente a livello globale, intelligente in quanto rende possibile la verifica delle implicazioni progettuali nella realtà esecutiva.

3) Diagrammi

In merito all'uso dei diagrammi sussistono due approcci diversi, il primo che ha come archietto principe Gehry parte da uno schizzo che rappresenta una possibilità progettuale e progressivamente procede dalla digitalizzazione di un modello reale alla sua ottimizzazione attraverso l'uso del processore. Il secondo ha come architetto di riferimeno Van Berkel e lo UN Studio, si tratta della prefigurazione delle relazioni che intercorrono nell'architettura in un sistema di sviluppo generativo di ordine topologico. Mentre lo schizzo costituisce la prefigurazione di un'idea progettuale, il diagramma è una macchina astratta e generatrice  di spazi, prefigurazione di un processo.I diagrammi hanno valore qualitativo non quantitativo.

Rispetto alla questione del diagramma consiglio l'approfondimento: Archimede | Eisenman

 

Appunti ed approfondimenti basate sulle lezioni del corso ITCAAD 2014 prof. Antonino Saggio