Rughe d'espressione

grammatica trasformazionale geometrica
 
Michael Leyton, in qualità di cognitivista, offre un punto di vista peculiare sulla genesi delle forme che coinvolge l’idea di storia e di entità in trasformazione nel tempo. Tenendo conto che una geometria, sia essa disegnata o costituita da forze naturali,  è frutto di un processo che produce attraverso una sequenza di atti l’oggetto o la figura, allora dobbiamo considerare se e come rimangano tracce di questi atti nella forma stessa. Come sottolinea l’autore, in matematica e in fisica la parola simmetria implica indistinguibilità e indifferenza e al contrario l’asimmetria implica distinguibilità. Se possiamo identificare principi di causalità e direzionalità del tempo è solo grazie a ciò che è distinguibile e di conseguenza la leggibilità degli eventi è possibile solo attraverso una divergenza dalla simmetria. 
 
Qui entra in gioco il processo computazionale quale auto-generazione della mente attraverso la scrittura e rilettura della storia degli eventi secondo le condizioni topologiche di simmetria e asimmetria, non in quanto statica condizione di una partenogenesi atemporale ma come frutto di una sequenza conoscibile e quindi come memoria di una forma e forma della memoria. Di fatti il fondamento delle sue rigorose argomentazioni più che l’astrazione di principi geometrici è l’osservazione di realtà fisiche come la perturbazione gravitazionale di una massa in uno spazio altrimenti neutro o come le alterazioni quantistiche nell’evoluzione del DNA.
La trasferibilità della memoria implica che una situazione non sia vista propriamente quale nuova ma piuttosto quale implicazione di una situazione precedente e, questo è un modo fondamentale che hanno i sistemi cognitivi di costruire il senso del mondo in cui sono immersi.
Proprio questo aspetto della geometria quale serie mnemonica di eventi che costituiscono estensione della mente e comprensione del mondo sembra portare la eco della "storia degli effetti" di Gadamer , cioè la storia dell'incidenza e insieme della distanza che il fenomeno storico ha rispetto al soggetto che ne tenta l'interpretazione, soggetto e oggetto non sono neutri rispetto al proprio passato.
In questa cornice le regole esposte da Leyton sulla reversibilità, sulla simmetria e sulla geometria generativa rappresentano il significato epistemologico della progettazione computazionale, ma in un senso più ampio aspirano a una consapevolezza ermeneutica di qualunque scelta compositiva. Questo ne fa un testo fondamentale per chiunque voglia comprendere sia le ragioni tecniche che quelle estetiche che dominano il panorama dell’architettura parametrica-generativa contemporanea.
La storia è costituita di eventi memorabili, cioè di variazioni distinguibili e l’architettura dovrebbe essere uno strumento che massimizza la memoria come spinta morfogenetica, se questo compito è auspicabile allora un edificio che aspira alla perfezione simmetrica non rappresenta una risposta efficiente alla questione mnemonica, al contrario costituisce l’annullamento della memoria.
 
 
 

 

Immagini dall'alto in basso, da sinistra a destra:

1) the inferred histories on the shapes with 8 extrema

2) An administration building conforming to the conventional foundations for geometry

3) transformation between reference frames

4) curvature extrema and their inferred process in Picasso's still life 

5) the first Administration Building

 

LEYTON M., Shape as Memory a Geometric Theory of Architecture, Birkhauser, Berlin 2006