Peter Vector

IL PRIMO EISENMAN

Dal 1963 Eisenman muove i passi dalla sua tesi di dottorato "The Formal Basis for Modern Architecture" che analizza la forma architettonica in base a criteri sintattici;  sulla scia di Noam Chomsky ragiona sulla idea di architettura come "testo" per vederne le strutture formali, in un'epoca in cui la forma era ancora concepita come assolutamente subordinata alla funzione questo era un atteggiamento rivoluzionario.
 
Eisenman analizza in particolare due opere di Terragni vale a dire la Casa del Fascio e la casa Giuliano-Frigerio. La prima si muove sulla stereometria del semicubo, eroso e stratificato dall'esterno verso l'interno a diverse profondità che si muovono dalle terrazze fino al patio centrale; riesce ad ottenere un sistema dinamico e astratto per bande verticali.
 
 
La seconda è basata su un nucleo soldio da ci le parti si staccano con analogie neoplastiche in un moto esplosivo dall'interno verso l'esterno.
Questi studi si condensano nella realizzazione della House II, l'operazione attuata da Eisenman consiste qui in una implosione, non si tratta di scavo della forma ma di una deflagrazione trattenuta.
 
Il telaio di conseguenza non definisce più intagli geometrici sul cubo ma diventa un piano astratto, una struttura trasparente lasciata all’esterno per trattenere i piani che esplodendo vorrebbero eliminare la gabbia. [A.SAGGIO]
 
tutti i successivi disegni delle cardboard houses sono processi trasformazionali sulla sintassi dell'architettura, una serie di operazioni non basate sulla necessità costruttiva o sull'edigenza funzionale ma per acquisire cognizione dei processi interni alla forma architettonica e concettuale.
 
(In merito a Noam Chomsky suggerisco di leggere l'approfondimento:La creatività linguistica)
 

PALINSESTO
Il passaggio successivo dello studio di Eisenman ruota attorno alla parola chiave "palinsesto", la città è letta quindi attraverso i suoi segni sovrapposti e intrecciati in cui le trasformazioni del tempo creano una orditura di memorie.

La house X, progetto tra gli anni '70-'80 rappresenta un punto di passaggio, si tratta di un progetto effettivamente architettonico e non più strettamente concettuale, progetto che fallisce e cade in un periodo in cui questa ricerca in generale sembra trovare difficoltà ad essere accettate. Eisenman a questo punto trova nella psicologia una risposta personale e di conseguenza progettuale, esempio di questo fenomeno è la casa XI e Cannareggio in cui l'oggetto in parte si nasconde scavando nel profondo del terreno e in parte si rivela e al tempo stesso dove emerge in parte risulta impenetrabile e in parte aperto e trasparente come una rappresentazione di inconscio ed espressione dell'io.

IN BETWEEN
Nel Wexner Center for the Visual and Fine Arts, Ohio State University (1983-89), piuttosto che lavorare su nuove aree Eisenman decide di lavorare "tra" le cose, dentro l'esistente. Dal punto di vista concettuale anzichè cercare un'indipendenza del nuovo si cerca il confronto dentro gli spazi disponibili, dentro la realtà esistente, si sovrappone un ulteriore layer in una nuova traccia del palinsesto.
 

SWINGING
Questa nuova tecnica ha il suo fondamento in arte nel "Dinamismo di un cane al guinzaglio" (Balla 1912), cioè in una ricerca di sovrapposizioni simulanee di momenti diversi di un movimento progressivo, come a voler contenere nello spazio eventi di tempi diversi, concettualmente è un'evoluzione del palinsesto in cui le tracce non sono più ricavate da un mutare che viene dal passato ma quasi più un recuperare dal futuro i possibili cambiamenti e riportarli al presente dell'osservatore. Questa operazione viene concretizzata per la prima volta nello studio della Casa Guardiola nella quale la vibbrazione della geometria fondamentale della "L" conforma l'elemento architettonico.

Nella Facoltà di architettura di Cincinnati (1988-81), Eisenman mette in rapporto a un edificio esistente a zig-zag un corpo nuovo sinusoidale, la parte centrale contenuta tra i due è uno spazio distributivo a galleria, a questo punto le due forme vengono fatte vibrare una nell'altra generando griglie di possibilità e di spazialità.

 

FOLDING
Ha il suo fondamento sugli scritti di Deleuze (in particolare La Plie), nella interpretazione di Eisenman a Santiago de Compostela questo significa un processo generativo in cui terreno ed edificio sono varianti della stessa materia.

Il corpo organico possiede la proprietà di piegare le proprie parti e di spiegare le proprie parti, evoluzione e involuzione del corpo organico. A partire da questo abbiamo trovato delle coppie di nozioni: involvere/ evolvere, implicare/esplicare, avviluppare/sviluppare. Deleuze 1996

VECTOR

Che cosa ha a che fare tutto questo con il mondo vettoriale, ebbene il mondo vettoriale in informatica è un mondo in cui (al contrario del raster) rappresentazione e descrizione non coincidono e la prima è subordinata alla seconda, dalla descrizione delle entità e delle successive trasformazioni di traslazione, rotazione, scalatura o delle modificazioni booleane di unione, sottrazione, intersezione nasce l'oggetto finale. Proprio queste logiche trasformazionali sono alla base di tutte le elaborazioni di Eisenman.

Archimede | Eisenman

 

Appunti ed approfondimenti basate sulle lezioni del corso ITCAAD 2014 prof. Antonino Saggio